Uno dei libri che hanno giocato un ruolo determinante nella storia della Chiesa degli ultimi cinque secoli è stato senz'altro “Gli esercizi spirituali” di S. Ignazio di Loyola. Poche pagine, stringate. Uno schema, ma un vero esercizio in cui chi si introduce è condotto a fare scelte definitive per la sua vita. Aggiungo che è un metodo modernissimo e attuale.
Uno dei momenti più dinamici degli Esercizi è quando Ignazio propone la meditazione dei due vessilli. Si tratta di scegliere tra Cristo e Lucifero. Tutti e due invitano a militare sotto la propria bandiera. Il primo è accampato a Gerusalemme, il secondo a Babilonia. Lucifero siede su una grande cattedra di ferro e di fuoco “in figura orrenda atque terribili”. Gesù invece in un grande prato a Gerusalemme in un luogo umile, bello e amabile. Il primo promette ricchezze, onori e superbia. Il secondo invece promette la povertà contro la ricchezza, l'obbrobrio contro gli onori del mondo e l'umiltà contro la superbia.
Sant’Ignazio conduce l'esercitante a fare una scelta: o Cristo o Lucifero. In una parola: o il Regno di Dio o quello del demonio che, è chiaro, si identifica col mondo. Forse in un periodo di compromessi, di politicamente corretto, questa chiarezza ignaziana può urtare un po' la sensibilità, ma la realtà è questa Non si può servire a due padroni.
È importante dirci questo alla fine dell'anno liturgico, nella festa di Cristo Re, che appunto, chiude l'anno perché quando Cristo sarà tutto in tutto si chiuderà la storia. Solo il Regno di Cristo, fatto di mitezza e d'amore, assicura la pace.
Il Regno del mondo fatto di denaro, ricchezza e superbia garantisce sempre la guerra: all'interno di se stessi e guerra con gli altri popoli. La storia dei regni degli uomini è sempre scandita da guerre. Sono esse che segnano la storia, direi, la dividono e di strage in strage i vinti lasciano il posto ai vincitori in attesa della loro fine. Quando Dio ha creato l'uomo non ha detto “andate e scannatevi” ma crescete e moltiplicatevi ed è per questo che l'uomo, intrinsecamente buono, è fatto per il Regno di Dio. Dio ripete continuamente la proposta all'uomo confermandogli la sua fiducia. Ha detto il Papa Giovanni Paolo II che Dio in Gesù Cristo ha detto “sì” all'uomo, alla sua vita, all'amore umano, alla nostra libertà, alla nostra intelligenza. Ma c'è anche Lucifero che attraverso il mondo parla all'uomo e lo tenta con la proposta delle facili ricchezze, degli onori e del potere. È importante per sottolineare che i prati di Gerusalemme in cui siede Cristo e il trono di Babilonia su cui siede Lucifero sono dentro ciascuno di noi dove deve avvenire la scelta o per l'uno o per l'altro.
Da questa scelta dipendono tutti i fatti della storia. Ed è una scelta che ciascuno deve compiere personalmente, individualmente, lottando per difendere la propria libertà da ogni forma di manipolazione, perché attraverso tutti i mezzi Lucifero vuol tirare dalla propria parte. Il Regno di Cristo deve essere fatto soltanto di persone che liberamente e volontariamente lo scelgono, mentre in quello di Lucifero - che è il regno della confusione - c'è posto per tutti. La vittoria finale è riservata al regno di Cristo, quando cioè Cristo sarà tutto in tutti. Quando cioè passando da cuore a cuore tutti gli uomini aderiranno a Lui facendo la definitiva scelta del suo amore.
Ma c'è da chiedersi se quel giorno arriverà. È certo. Il tempo non mancherà. Prima della fine del mondo c'è tanta acqua che deve passare sotto i ponti, e lentamente, senza forzare nessuno né tantomeno violentare le coscienze, la verità e l'amore penetreranno attraverso il Vangelo nel cuore degli uomini. Ciascuno sogna il Regno di Dio, un Regno di giustizia, di amore e di pace e ciascuno deve fargli spazio nel proprio cuore. Vuol dire coltivare l'umiltà, amare la povertà, addirittura desiderare l'obbrobrio per essere come Cristo che è Dio. È certo che il suo Regno giungerà fino agli estremi confini della terra.
L’importante è che raggiunga gli estremi confini della mia terra, della tua terra. Di quella che possiedi e che ti è data in affido dal padrone di tutto, che segui nei tuoi affetti, nelle tue amicizie, nei tuoi affari, nei tuoi possedimenti, in una parola in tutto ciò che è tuo, facendo sì che niente sia più tuo, ma di Cristo. In quel caso è cominciato il suo Regno.
Don Donato
Foto

«Non mancano anche ai nostri giorni sepolcri da aprire, e spesso le pietre che li chiudono sono così pesanti e ben vigilate da sembrare inamovibili. Alcune opprimono l’uomo nel cuore, come la sfiducia, la paura, l’egoismo, il rancore; altre, conseguenza di quelle interiori, spezzano i legami tra noi, come la guerra, l’ingiustizia,
la chiusura tra popoli e nazioni. Non lasciamocene paralizzare! »
(Papa Leone XIV)
-
Editoriale
In vacanza
Ci lasciamo per il periodo estivo, ma prima vorrei dedicare queste mie riflessioni a tutti coloro che non possono permettersi le ferie, agli esclusi, agli incompresi.
I carcerati
Primi tra tutti, penso alle persone chiuse nelle loro celle dove sono davvero stretti e surriscaldati con l'unica soddisfazione della televisione accesa che propone immagini di mare e vacanze. C'è poi il rischio che il...
-
Famiglia di famiglie
Nel cuore del silenzio - 62
Sei entrato in chiesa perché vuoi pregare. Fermati e trova il tempo per riposarti e riprendere speranza con questa preghiera. Ogni settimana un testo diverso di autori di varie tradizioni per...
-
Costruire il Futuro
In cammino verso Santiago
Domenica 2 giugno, durante la messa delle 11:30, i ragazzi del clan Freccia Gialla, del gruppo scout Roma 129, hanno condiviso con la comunità parrocchiale un momento di cerimonia, per il loro...
Evento |
|
|
Avvisi della Settimana |
|
La Presidenza della CEI, profondamente vicina alle sofferenze della popolazione venezuelana colpita il 24 giugno da terremoti di vaste proporzioni, ha deciso di indire attraverso Caritas Italiana una
Domenica 21 giugno alla messa delle ore 19.00
Dalla Francia ci è stato comunicato che
S.E. Mons. Antony Kattiparambil è nato il 14 ottobre 1970 a Mundamveli, nella Diocesi di Cochin, India. Ha studiato Filosofia presso il St Joseph’s Pontifical Seminary a Alwaye e ottenuto la Licenza in Teologia Biblica presso la Pontificia Università Urbaniana di Roma. È stato ordinato sacerdote il 15 agosto 1998 per la Diocesi di Cochin. Ha ricoperto i seguenti incarichi e svolto ulteriori studi: Licenza in Diritto Canonico presso la Pontificia Università Urbaniana di Roma; Vice-Parroco della Santa Cruz Cathedral Basilica a Fort Cochin (1998-2002); Vice-Parroco della St. Sebastian a Thoppumpady (2002-2003); Assistente pastorale presso la Parrocchia di San Francesco di Prato, Italia (2003-2005); Amministratore Parrocchiale della St. Joseph’s a Kumbalanghi (2005-2010); Assistente Pastorale presso la Parrocchia dei Santi Sisinio, Martirio e Alessandro a Brivio, Milano, Italia (2010-2013); Assistente Pastorale presso la Parrocchia di San Pio V a Roma (2013-2016); Parroco della St. Martin a Kallanchery (2016-2021).
qui il video completo della liturgia e l'omelia di Papa Francesco qui per vedere e ordinare le foto
|
-
Attualità
Il Programma 25-26 della Diocesi di Roma
Raccogliendo le indicazioni del nostro Vescovo, l’attuale anno pastorale 2025-26 ci vedrà impegnati a fare esperienza di sinodalità nelle nostre comunità, concentrandoci su alcune macroaree:...
-
Disagi e risorse
Le città parallele
È stato presentato lunedì 13 novembre il Rapporto sulla povertà 2023 della collana «Un punto di vista» della Caritas di Roma.
Il volume, 180 pagine ricche di infografiche e tabelle, documenta le...
-
Vita di quartiere
Visita al Casale San Pio V
Sabato 14 ottobre, nell’ambito della Festa della Madonna del Riposo, grazie all’iniziativa promossa dalla Parrocchia San Pio V e dalla Università degli Studi Link, un gruppo di fedeli ha fatto...
-
Vangelo della Domenica
Dio ama il mondo
(Gv 3,16-18) In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti,...














Il Santo Padre ha nominato Vescovo di Cochin (India) il Rev.do Sac. Antony Kattiparambil, della medesima Diocesi, finora Vicario Giudiziale, Vicario Episcopale per i religiosi e Parroco della St. Joseph Church.



