Mi ha sempre colpito, venendo a san Pio V, la semplice e intensa devozione della gente per la Madonna del Riposo. Anche dopo trasferimenti di quartiere o di città, chi è entrato nella “chiesetta” non ha mai dimenticato quell’immagine.

Ogni santuario ha la sua immagine della Madonna. Firenze ha l'Annunciazione, che è stata riprodotta in tutti gli angoli della città. Fatima ha la Madonna che offre il cuore ed offre la corona. Lourdes ha la Madonna che offre la corona e invita alla preghiera e alla penitenza. Siracusa ha la Madonna che presenta le sue lacrime. Loreto è la Madonna che c’introduce nella sua casa, la casa di Nazaret. E la nostra Madonna, la Madonna del Riposo, che cosa ci dice? Beh! Prima di tutto, appena entriamo nel suo santuario, troviamo una vera madre solenne, che sta nel suo trono, possente e tenera allo stesso tempo! Mi richiama sempre la frase della scrittura "come un esercito schierato a battaglia". La Madre forte. Non è una Madonna sdolcinata. È un'immagine decisa, che richiama anche ogni mamma che sa essere affettuosa e decisa. E noi veniamo qui, c'incontriamo con questa Madonna così solenne, così forte, che ha da parlare al nostro cuore con la sua stessa persona, con la sua stessa immagine.

E la prima cosa che Lei ci offre è il Bambino, che tiene in braccio. La Madonna è tutta lì, è in quel Bambino che ci offre quotidianamente. Appena si entra Lei ce lo mostra e ci dice chiaramente: «Fate tutto quello che Egli vi dirà!». È il messaggio continuo della Madonna. Una Madonna senza il Bambino in braccio non è una Madonna. In Lui c'è tutta la sua ragione di essere. Non dobbiamo mai dimenticarci che l'essenza del cristianesimo consiste nel fatto che noi crediamo formalmente che Dio è diventato Uomo. Non siamo noi che siamo andati a Dio, ma è Dio che è venuto da noi ed è diventato uomo. E per diventare uomo ha avuto bisogno di una mamma che lo partorisse. E la Madonna è Colei che ha partorito Dio. Quindi nel cristianesimo non c'è niente di più grande di Maria. Lei è al primo posto. A Lei si può andare con la sicurezza dei santi, senza mai paura di esagerare. Lei ha partorito Dio e ce lo offre. E qui ci dice: «Ascoltatelo, fate tutto quello che Egli vi dirà!»

E allora è Gesù che risponde a Lei e Le dice: «Beata tu che hai creduto! In Te si compiranno le grandi opere del Padre!». E noi siamo qui a dirglielo: «Beata tu!». Ma lei ci ripete la parola di Gesù e ci dice: «Ma più beati coloro che ascoltano la mia parola e la mettono in pratica». In questo dialogo evangelico tra noi, che veniamo a pregarla e Maria, c'è tutta la sintesi della nostra fede. Il cristianesimo è tutto nella fede e noi crediamo profondamente, veramente che Maria è la vergine fedele, Colei che c’insegna la fede. Quando veniamo qui alla chiesetta forse veniamo qui con il lucignolo fumigante o addirittura con la nostra candela spenta, con la nostra fede spenta. Che cosa veniamo a fare? Veniamo a riaccendere la nostra luce al cero di Maria e veniamo a riaccendere la nostra fede alla fede di Maria. Ecco che cosa ci ripropone immediatamente. La Chiesa è tutta in Maria e Maria è tutta nella Chiesa.

E con questi sentimenti prepariamoci alla festa dove ci sarà anche Lei, Maria, e dopo la porteremo per le strade del quartiere, come da tanti anni. Per ritornare alla vita di ogni giorno più sicuri perchè abbracciati a Lei.

Don Donato

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  • Editoriale

    • La Madonna del Riposo

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Evento

                                                                                                                                                   

 

  

Avvisi della Settimana

 

Mese dei Santi
e dei nostri Cari defunti 2019

Cari Parrocchiani, nel mese di novembre vi invitiamo a partecipare alla Santa Messa delle ore 19, che sarà celebrata
in ricordo dei defunti delle famiglie della Parrocchia,
distribuite via per via

Ecco il calendario delle intenzioni, giorno per giorno:

Zona Est (S. Caterina)

9 sabato Via Baldo degli Ubaldi
10 domenica Via C.Bofondi–Via C.Gennari–Via E.Albornoz
11 lunedì Via Aurelia dal n.336 al n.386–Via C.Mistrangelo
12 martedì Via Aurelia dal n.253 al n.391
13 mercoledì Via P.Bentivoglio
14 giovedì Via Aurelia dal n. 294 al n.306

Zona Sud (S. Teresa)

15 venerdì Via S. Pio V-Via F.M.Pirelli
16 sabato  Via dei Gozzadini

 

 

Gruppo "Amici 60 anni e più..."
mercoledì 13 novembre ore 16.00
esercizi per tenersi in forma-letture varie 

 

 

 

 

Lettera ai fedeli
delle diocesi laziali

 In occasione della solennità di Pentecoste, i vescovi del Lazio hanno indirizzato una lettera a tutti i fedeli delle diocesi laziali:

Carissimi fedeli delle diocesi del Lazio,
desideriamo offrirvi alcune riflessioni in occasione della solennità di Pentecoste che ci mostra l’icona dell’annunzio a Gerusalemme ascoltato in molte lingue: pensiamolo come il segno del pacifico e gioioso incontro fra i popoli che attualizza l’invito del Risorto ad annunciare la vita e l’amore.

Purtroppo nei mesi trascorsi ... (continua)