L’8 dicembre gli amici del Magnificat di Gerusalemme hanno offerto alla comunità di San Pio V una bellissima occasione musicale: il concerto dell’Immacolata.

L'Istituto "Magnificat" di Gerusalemme é una Scuola di Musica sorta nel 1995 per volontà del Capitolo della Custodia Francescana di Terra Santa. L’Istituto Magnificat è legato al Conservatorio di Musica "A. Pedrollo" di Vicenza da una convenzione di collaborazione, in virtù della quale l’Istituto ha adottato i programmi del Conservatorio per tutti i livelli di insegnamento di base.

Nel 2010 il Conservatorio ha deciso di creare una sede all’estero presso ed in collaborazione con l’Istituto Magnificat, per offrire a Gerusalemme un cursus accademico in alcune discipline specifiche (pianoforte, organo, musica liturgica, canto). I corsi accademici sono stati inaugurati nell'autunno del 2015.

Attualmente la Scuola conta circa 200 allievi e 28 insegnanti. Il Magnificat è l’unica scuola di musica presente nella Città Vecchia di Gerusalemme. E da qui, da questo conteso lembo di terra, l’armonia della musica si espande in tutto il Medio Oriente.

Ciò che rende speciale il Magnificat è che insieme studiano e lavorano Cristiani di tutte le confessioni, Ebrei e Musulmani. La maggioranza degli allievi sono Cristiani, mentre la maggioranza dei docenti sono Ebrei.

La tournée romana del gruppo di studenti del Magnificat, accompagnati dal direttore P. Alberto J. Pari e da alcuni insegnanti, è iniziata presso la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, è proseguita nella Chiesa di Sant'Ippolito e si conclusa a San Pio V.

La musica unisce tanto da realizzare un vero laboratorio di pace. Noi come comunità parrocchiale siamo chiamati a sostenere le attività dell’Istituto Magnificat di Gerusalemme (www.magnificat.custodia.org/it)

Andrea Colucci

Foto

 

                                                            Chiesa di San Pio V, Presepe Natale 2019

“Commossi dalla gioia del dono, piccolo Bambino di Betlemme, ti chiediamo che il tuo pianto ci svegli dalla nostra indifferenza,
apra i nostri occhi davanti a chi soffre. La tua tenerezza risvegli la nostra sensibilità e ci faccia sentire invitati a riconoscerti
in tutti coloro che arrivano nelle nostre città, nelle nostre storie, nelle nostre vite." (Papa Francesco)

 

 

  • Editoriale

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      Una domenica per la ParolaCon la Lettera apostolica in forma di Motu proprio dal titolo Aperuit illis Papa Francesco ha istituito per la Chiesa universale una domenica espressamente dedicata alla parola di Dio, «perché possa far crescere nel popolo di Dio la religiosa e assidua familiarità con le Sacre Scritture, così come l’autore sacro insegnava già nei tempi antichi: “Questa parola è molto vicina a te, è nella tua...

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I DOMENICA
DELLA PAROLA DI DIO

26 gennaio 2020
 

  

Avvisi della Settimana

  

  

18-25 gennaio: Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

 

Gruppo "Amici 60 e più..."
mercoledì 29 gennaio ore 16.00
festeggiamenti per i compleanni del mese

 

 

Il 50° di ordinazione sacerdotale di Papa Francesco:
gli auguri della comunità diocesana di Roma

 La comunità diocesana di Roma si stringe attorno al suo vescovo Papa Francesco in occasione del cinquantesimo anniversario di ordinazione presbiterale, il 13 dicembre. La ricorrenza era stata già ricordata domenica 8 dicembre con una speciale intenzione di preghiera, proclamata durante tutte le Messe in tutte le chiese della diocesi. Alla vigilia dell’anniversario stesso, il cardinale vicario Angelo De Donatis scrive un messaggio a nome di tutta la comunità diocesana.
Di seguito il testo:

La Chiesa di Roma non si dimentica di pregare per Lei Santo Padre. Per Lei sale a Dio la preghiera dei piccoli, dei bambini delle nostre comunità, che Lei benedice con affetto di Padre. Sale al Signore per Lei la preghiera dei poveri, che Lei ama in modo privilegiato; la preghiera degli anziani e dei malati, che offrono le loro sofferenze per la Chiesa. Per Lei è la preghiera dei giovani, spinti dal Suo entusiasmo missionario; e delle famiglie, chiamate a vivere la Gioia dell’Amore. Per Lei è la preghiera di tutti noi, pronti a portare il Vangelo della gioia. E la preghiera dei ministri ordinati, chiamati a camminare insieme al Suo passo per le periferie esistenziali della nostra città. Per Lei è la preghiera dei consacrati e delle consacrate, segno di speranza per la nostra Chiesa.
Per Lei, per la Chiesa e per il mondo, è tutta la nostra preghiera, come anche il ringraziamento per come ci sta portando per mano per le vie dell’uomo, “misericordiando”, con uno sguardo di amore e di tenerezza. Una preghiera quotidiana si innalza per Lei, successore di Pietro, da questa sua città. Oggi in particolare rendiamo grazie al Signore per il dono delle Sue mani consacrate cinquanta anni fa, che sono levate in alto per intercedere per noi, e che sono protese verso tutti per trasmettere amore.
Senta queste Sue mani alzate sostenute dalle nostre, ogni giorno, in ogni istante.
Auguri di cuore, Santità!

13 dicembre 2019