Sei entrato in chiesa perché vuoi pregare. Fermati e trova il tempo per riposarti e riprendere speranza con questa preghiera. Ogni settimana un testo diverso di autori di varie tradizioni per aiutarti a ritrovare il gusto della preghiera silenziosa. Perché, diceva Sant’Agostino: «nutre l’anima solo ciò che la rallegra».

 

Insegnami a cercarti

Insegnami a cercarti, e mostrati a me che ti cerco. Io non posso cercarti se tu non mi insegni, né trovarti se tu non ti mostri. Che io ti cerchi desiderandoti, che ti desideri cercandoti, che ti trovi amandoti, e che ti ami trovandoti. Io ti riconosco, Signore, e ti ringrazio di aver creato in me questa tua immagine affinché di te sia memore, ti pensi e ti ami; ma essa è così consunta dal logorio dei vizi, così offuscata dal cumulo dei peccati, che non può fare quello per cui fu fatta, se tu non la rinnovi e non la ricostituisci. Non tento, o Signore, di penetrare la tua altezza perché non paragono affatto ad essa il mio intelletto, ma desidero in qualche modo di intendere la tua volontà, che il mio cuore crede ed ama. Né cerco di intendere per credere; ma credo per intendere. E anche per questo credo: che se prima non crederò, non potrò intendere.

(Anselmo d’Aosta, Proslogion, I,1)

 

 

Sant'Anselmo d'Aosta, noto anche come Anselmo di Canterbury, è stato un eminente filosofo e teologo dell'XI secolo, la cui eredità pervade ancora oggi nel mondo della filosofia e della teologia cristiana. Nato nel 1033 o 1034 ad Aosta, in Italia, la sua vita è un esempio di dedizione alla ricerca di Dio attraverso la fede, la ragione e l'amore.

È divenuto noto per i suoi contributi alla filosofia e alla teologia, specialmente per il suo ruolo di difensore dell'esistenza di Dio attraverso l'argomento ontologico. Questo argomento si basa sulla premessa che Dio sia il "massimo essere pensabile" e quindi deve esistere non solo nelle menti umane, ma anche nella realtà.

Oltre alla sua argomentazione ontologica, Sant'Anselmo è stato un pioniere nella riflessione sul rapporto tra fede e ragione. Nel suo lavoro "Proslogion", ha cercato di dimostrare l'esistenza di Dio attraverso il ragionamento filosofico, unendo la ricerca razionale con la fede religiosa. Questo sforzo riflette il suo impegno a trovare un terreno comune tra l'approccio razionale e quello spirituale alla conoscenza.

Nel 1093, Sant'Anselmo è stato nominato arcivescovo di Canterbury, una posizione di grande importanza nella Chiesa inglese. Durante il suo mandato, ha cercato di riformare la Chiesa e risolvere dispute con le autorità secolari. Il suo impegno per la riforma ecclesiastica e la sua guida spirituale hanno lasciato un'impronta duratura nella storia della Chiesa inglese.

Una delle espressioni più iconiche della spiritualità di Sant'Anselmo è la preghiera che abbiamo riportato. Questa preghiera riflette profondamente la connessione tra fede, ragione e amore nella ricerca di Dio. Sant'Anselmo inizia chiedendo a Dio di insegnargli a cercarlo e di manifestarsi a lui. Questo riconosce umilmente che la ricerca di Dio richiede una guida divina, un approccio che incarna l'umiltà intellettuale e spirituale.

L'aspetto di ricerca è ulteriormente enfatizzato nel desiderio di Sant'Anselmo di cercare Dio con un ardente desiderio e di essere trovato da Dio attraverso un amore profondo. Qui, la relazione reciproca tra l'individuo e Dio è messa in evidenza, rafforzando il concetto di una comunione profonda nel cammino spirituale.

Sant'Anselmo d'Aosta è stato proclamato dottore della Chiesa nel 1720 per la sua profonda erudizione e i suoi contributi sia alla teologia che alla filosofia. La sua preghiera e i suoi scritti continuano a ispirare pensatori, teologi e ricercatori in tutto il mondo.

 

 

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