Il giornalista Luigi Accattoli, vaticanista molto noto per i suoi numerosi scritti, lo scorso 12 novembre ci ha presentato un quadro ampio del Sinodo sulla famiglia concluso il 19 ottobre, giorno della beatificazione di Paolo VI. Accattoli era già venuto nella nostra parrocchia, sempre su invito del parroco don Donato, subito dopo la rinuncia di Benedetto XVI.

Con un linguaggio familiare e misurato, ha innanzitutto sottolineato alcuni meriti di questo Sinodo straordinario: aver affrontato tematiche delicate che, dopo il Concilio Vaticano II, erano state in parte accantonate per evitare dissensi, aver pubblicato tutti i documenti, anche quelli approvati a maggioranza assoluta e non qualificata, ed infine aver preso in esame le risposte ad un questionario distribuito precedentemente in tutte le diocesi del mondo che, anche se troppo generico ed affrettato, ha rappresentato comunque un tentativo importante per “mettersi in ascolto dei problemi e delle attese che vivono oggi tante famiglie”, come ha detto il Papa.

Dal primo Sinodo, istituito da Paolo VI il 15 settembre 1965, tante sono state le trasformazioni della società e il ruolo dei cristiani è diventato difficile in contesti sempre più secolarizzati e lontani dalla fede. Nel Documento preparatorio, diffuso insieme al Questionario, si dice che “si profilano oggi problematiche inedite fino a pochi anni fa, dalla diffusione delle coppie di fatto, alle unioni fra persone dello stesso sesso, ai matrimoni misti, alle famiglie monoparentali“ e molte altre.

L’importanza del rispetto della vita, dal concepimento alla fine naturale, è stata nuovamente ribadita dal Papa che, parlando ai medici cattolici, ha definito “falsa compassione quella che ritiene sia un aiuto alla donna favorire l’aborto, un atto di dignità procurare l’eutanasia”. L’attenzione dei media si è soprattutto focalizzata sulla Comunione ai divorziati risposati, ma per questo problema qualsiasi posizione o decisione dovrà tenere conto del doppio binario della verità di fede e dell’esigenza pastorale e non si potrà prescindere dal discernimento e dall’accompagnamento delle coppie in un cammino di fede.

In questo anno che ci separa dal Sinodo ordinario dell’ottobre 2015, il documento finale dovrà essere esaminato e studiato a livello diocesano e parrocchiale, con la collaborazione del laici. Accattoli si è anche soffermato sull’importanza della collegialità nel governo della Chiesa e questo Sinodo ne è stata una testimonianza molto evidente. Sulla presunta divisione tra progressisti e conservatori, da osservatore laico che ha seguito da vicino tutte le fasi del Sinodo, ha ribadito la collaborazione di tutti i Padri sinodali a questo primo atto di una sfida che si spera darà nuovo vigore alla famiglia cristiana.

Aldo e Franca Giannotti

 

Notizie, testi e documenti sul Sinodo straordinario sulla Famiglia:

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Madonna del Riposo, guariscici, o almeno dacci una tregua. Accoglici in braccio come qui fai con tuo Figlio.
Tutti nel dolore ridiventiamo bambini. Continua a sorriderci, o Maria, perché non ci perdiamo nel buio.

 

 

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