La Caritas parrocchiale

 

La Caritas in Italia nasce dopo il Concilio Vaticano II per volontà di papa Paolo VI: la Caritas Italiana viene infatti costituita il 2 luglio 1971 con decreto della Conferenza Episcopale Italiana.

Il convegno del febbraio 1974 dedicato alle "responsabilità dei cristiani di fronte alle attese di carità e di giustizia nella diocesi di Roma", passato alla storia come il Convegno sui mali di Roma, di cui don Di Liegro fu ispiratore, fece sì che il 10 ottobre 1979 nascesse ufficialmente a Roma la Caritas come ufficio pastorale della Diocesi, con S.Em. il Card. Ugo Poletti come Presidente e con don Luigi Di Liegro come primo Direttore.

Nella nostra Parrocchia la Caritas nasce negli anni '80, per coordinare i servizi caritativi esistenti fin dal suo nascere: Volontariato Vincenziano, Gruppo Assistenza Handicappati (GAH), Gruppo Amici della terza Età, Diplomati in servizi di assistenza (ARVAS) e Volontari diplomati per assistenza domiciliare. Ha cercato di far conoscere a tutta la comunità i bisogni, di proporre occasioni d'impegno, di suscitare generosità, di far diventare le sofferenze di alcuni, problema di tutti.

In occasione della missione popolare del 1991, voluta dal neo parroco don Luigi Storto, molti parrocchiani recepirono lo spirito "nuovo" che richiedeva al cristiano di vivere la propria fede e di testimoniare la carità verso i fratelli più deboli. Il Centro d'Ascolto Caritas sorse per realizzare la lezione di mons. Luigi Di Liegro, che dedicò la vita a tutti coloro che si sentivano rifiutati dalla società.

E da poca cosa iniziale, il Centro d'Ascolto, con gli anni e fino ad oggi, si è sempre più aperto ed ha ascoltato e accolto le voci di povertà, di solitudine, di sofferenza fisica, di disagio sociale, di emarginazione; non ultima quella dei fratelli immigrati, venuti sempre più numerosi da ovest e da est con grossi problemi di lingua, d'inserimento, con la speranza di un lavoro e di una vita degna di chiamarsi tale.

Una grande disponibilità quindi di tempo e di cuore, ma anche la consapevolezza che tutto questo non sarebbe stato sufficiente se non ci fosse stato il supporto di un'adeguata preparazione con la frequenza di corsi di formazione permanente, che permettesse di far fronte a situazioni a volte delicate, con problemi di carattere legale, istituzionale, sanitario, psicologico e altro, avvalendosi inoltre delle competenze e delle istituzioni quali il Municipio, il C.I.M., i centri sanitari e i servizi all'interno della stessa Caritas. Strettissimo, infine, il rapporto con il Volontariato Vincenziano, in uno spirito di collaborazione nell'intento di dare risposte ai bisogni più urgenti del territorio.

Fra le tante iniziative di carità svolte in passato nella nostra Parrocchia c'è da ricordare la "pizzeria", o meglio la Piccola Cooperativa Sociale, nata nel novembre 1998 come corso di pizzeria per gli ospiti dell'Istituto penitenziario minorile di Casal del Marmo e che, in collaborazione con la Caritas diocesana, teneva corsi per pizzaioli, per dar modo a ragazzi disagiati di poter imparare un mestiere e avere opportunità di lavoro.

Un’altra attività di solidarietà sviluppatasi nella nostra Parrocchia è stato il Gruppo Assistenza Handicappati (GAH), nato nel 1973. Così la descrivono due parrocchiani: “Una nostra amica aveva un fratello handicappato grave e c'eravamo accorti che in casa sua c'era sempre bisogno di una mano, così abbiamo pensato che anche altre famiglie potevano trovarsi nella stessa situazione. In quel periodo il problema dell'insufficienza mentale era uno di quei problemi "nascosti" che la società non voleva o non era in grado di affrontare. Pochissime leggi, pochissimi interventi d'assistenza sociale e riabilitativa. Nato con un esiguo numero di persone inesperte, il GAH si è a poco a poco ampliato fino a essere composto da circa 30 volontari tra i 14 e i 30 anni che s'incontravano tre volte alla settimana con 16 persone handicappate mentali. Partiti con un intento prettamente assistenziale, abbiamo scoperto che il problema più grande di una persona disabile e dei suoi familiari è la solitudine, per questo ci siamo riproposti da sempre di offrire loro amicizia. Strada facendo abbiamo capito le piccole-grandi cose che si potevano insegnar loro o meglio scoprire insieme. Il circo, la spesa al supermercato, l'autobus, le recite, il presepio vivente, la pittura, i giochi, le canzoni cantate insieme, le gite. Altra esperienza fondamentale è la vacanza estiva di circa 10 giorni che dal 1980 abbiamo organizzato tutti gli anni, e che per noi è stata un'occasione speciale di divertimento e di vita insieme. Inoltre dal 1984 abbiamo avviato una casa d'accoglienza nella quale abbiamo ospitato i ragazzi nei periodi di maggiore necessità delle famiglie. Nel frattempo i tempi sono cambiati e con loro la nostra età e le esigenze dei ragazzi. Abbiamo fatto assistenza domiciliare durante la settimana, mentre nel week-end si annoiavano e le famiglie ormai composte per lo più da un solo genitore e anziano, facevano sempre più fatica.”

Infine, da non dimenticare che la nostra Parrocchia è stata per circa un decennio anche sede del Settore Ovest della Caritas diocesana, col compito di coordinare otto Prefetture che complessivamente comprendevano 71 parrocchie in un'azione di stimolo, animazione e formazione della pastorale della carità. Per ricordare solo alcuni eventi, la parrocchia San Pio V ospitò il convegno "Accanto al sofferente" sull'assistenza domiciliare al malato terminale (maggio 1996), l'assemblea dei Centri di Ascolto (settembre 1996) e delle Caritas parrocchiali (ottobre 1998).

 

Oggi, la Caritas parrocchiale si configura nel Centro di Ascolto, un luogo fisico in via Madonna del Riposo 68, ma è anche luogo di persone con esperienza ventennale, dedite all'ascolto delle persone che hanno bisogno di aiuto, e attenzione alle povertà del territorio.

La Caritas è in contatto con i servizi sociali del Municipio che molto spesso chiede collaborazione nel seguire determinati nuclei famigliari.

Da pochi mesi è stato lanciato un progetto, approvato dal parroco, per motivare al meglio il "gruppo anziani" chiamato  Amici, 60 anni e più... cercando di far nascere amicizia e solidarietà tra tutti quelli che vi partecipano: si cerca ogni volta di far passare in serenità un pomeriggio guardando un film, facendo delle escursioni per Roma, promuovendo dei dibattiti, pregando in determinati momenti e, nell'ultimo incontro di ogni mese, festeggiando il compleanno di chi, in quel mese compie gli anni.

A proposito di quest'ultima iniziativa, nata nel corso dell'anno pastorale 2012-2013, ecco il racconto che ne fa una parrocchiana:

L’onda lunga e profonda della crisi economica mondiale ha investito pesantemente il mercato del lavoro.

Anche il nostro Centro di ascolto Caritas, che si occupa prevalentemente di procurare lavoro agli stranieri, ha avuto una battuta d’arresto (speriamo sia solo così) molto grave. Nei tre giorni settimanali in cui il Centro è aperto non riuscivamo a proporre nessun tipo di lavoro a chi lo cercava: praticamente non avevamo niente da fare. Ci siamo allora riunite varie volte con la guida del nostro parroco, don Donato, per trovare il modo di valorizzare il nostro tempo. Ci siamo guardate intorno, puntando l’attenzione sulla larga fascia dei parrocchiani appartenenti a quell’età che va dai sessant’anni in su.

Perché non coinvolgerli in un progetto interessante, stimolante che li vedesse protagonisti, con il nostro sostegno? Abbiamo così deciso che due pomeriggi sarebbero stati ancora destinati alla ricerca del lavoro: i tempi forse sarebbero potuti cambiare in meglio! Il terzo dedicato invece ai nostri amici del quartiere.

L’idea venne annunciata da don Donato durante la messa della domenica; furono anche affisse alcune locandine all’entrata della chiesa e nell’ingresso degli uffici parrocchiali.

La riposta di tanti si presentò immediata. Un mercoledì di metà febbraio si aprirono due sale per “gli amici dei 60 anni e più”.

Le proposte per impiegare bene il nostro tempo vennero proprio da loro: alcuni erano più disponibili a interessi ludici come il gioco delle carte; altri più partecipi a discussioni e a confronti di idee su fatti accaduti durante la settimana o a momenti importanti del cristiano come la preparazione alla Pasqua, il mese mariano, la presenza dello Spirito in noi. Poi si aggiunse la proiezione di un film a volte impegnativo per il dibattito che ne seguiva; senza dimenticare le feste di compleanno particolarmente riuscite e che hanno rappresentato un’importante occasione di aggregazione e conoscenza. E ancora: il pellegrinaggio al santuario della Madonna di Fatima a S. Vittorino, nei pressi di Tivoli (con la celebrazione eucaristica di don William e la recita del Rosario) e la bella passeggiata a Piazza Navona con la visita guidata alla Chiesa di S. Agnese.

Nell’ultimo mercoledì del mese di giugno abbiamo chiesto a ciascuno del gruppo di esprimere un giudizio sui pomeriggi trascorsi insieme e il risultato è stato molto lusinghiero, con considerazioni tutte costruttive e stimolanti.

Per i mesi di luglio e agosto il Centro avrà un ritmo dimesso. Sarà però sempre aperto, anche con una merenda nell’accogliente giardino di Rachele a pochi passi della Parrocchia.

Questo primo anno è stato di rodaggio, di messa a punto di un programma che, lo speriamo vivamente, sarà integrato e rinforzato con nuove iniziative, proposte che verranno da tutti. Sappiamo già che sarà allestita una sala attrezzata per le proiezioni dei film. Poi c’è in fieri una bella cosa che, se avrà un seguito, sarà conosciuta all’inizio del prossimo anno. Lo speriamo: intanto diamoci da fare e andiamo avanti.

Maria Teresa Zoppi

 

Il Centro di Ascolto Caritas è aperto attualmente il lunedì dalle 9.30 alle 11.00 e il venerdì dalle 16.30 alle 18.00.